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azienda ospedaliera Sant'Anna
federazione cure palliative

Volontario e Hospice

Aiuto relazionale:

  • porta speranza e condivisione, trasmette comprensione e vicinanza.
  • ascolta e risponde ai bisogni di fronte al disagio psicologico, emozionale, spirituale del malato e della famiglia.
  • fornisce ascolto attivo e attento.
  • attenua le sensazioni di solitudine e di indifferenza del malato.
  • individua le necessità materiali e di supporto psicologico dei pazienti e dei famigliari e li segnala all’équipe.
  • indirizza il paziente e/o i famigliari alle persone competenti per la risoluzione dei problemi.
  • accompagna i famigliari ad elaborare l’evento inevitabile del distacco.

Aiuto pratico e concreto:

  • aiuta nelle attività quotidiane (mangiare, bere, telefonare) quando il malato è allettato e non autosufficiente.
  • sbriga piccole commissioni su richiesta, per esempio uscire e prendere qualcosa che gli è necessario.
  • sorregge il malato negli spostamenti o lo accompagna fuori dalla camera di degenza (anche in carrozzina), se autorizzato.
  • utilizza tecniche diversionali, per esempio la letteratura, il gioco, l’ascolto della musica, il lavoro a maglia, il cucito, una passeggiata all’esterno, la ricerca del programma tv preferito, ecc..
  • con la collaborazione di altri volontari può organizzare momenti conviviali nel soggiorno del reparto.
  • se ci sono bambini, si prende cura di loro con attività di baby- sitting.
  • aiuta il personale infermieristico, se necessario e se richiesto.
  • segnala e aiuta a soddisfare i bisogni religiosi, per esempio accompagnamento alla S. Messa.
  • resta accanto al malato nei momenti di fine vita se solo e senza sostegno di un famigiare.
     
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